Chi siamo

ParolaPoesia è un blog di poesia fondato e curato da Cinzia Marulli.
L'intento è quello di dare spazio a recensioni, saggi, articoli e quant'altro riguardi la poesia.

Cinzia Marulli è nata a Roma il 6 marzo 1965 dove tuttora risiede.  Ha studiato all’università La sapienza di Roma sino-indologia.
Ha pubblicato i libri di poesie: Agave (LietoColle 2011) con l’introduzione di Maria Grazia Calandrone e nota critica di Plinio Perilli; Las Mantas de Dios-Le coperte di Dio (Ed. Progetto Cultura 2013) in versione bilingue italiano-spagnolo con traduzione di Emilio Coco e introduzione di Mario Meléndez; Percorsi (Ed. La Vita Felice 2016) con prefazione di Jean Portante; La casa delle fate (Ed. La Vita Felice 2017) con postfazione di Marco Antonio Campos;
Sue poesie sono state tradotte in varie lingue (spagnolo, inglese, francese, cinese, rumeno, slovacco, ecc..) e pubblicate in antologie curate da enti universitari e riviste di settore in Cina, Portogallo, Francia, Spagna, Ecuador, Cile, Colombia, Messico, Bolivia, Panama, Honduras, Gran Bretagna ecc...

Ha fondato e cura la collezione di quaderni di poesia Le gemme (Ed. Progetto Cultura) e ha pubblicato note critiche su varie riviste di settore (La mosca, Atelier, I fiori del male ecc…). Sta traducendo alcuni tra i principali poeti cinesi contemporanei e in particolare i poeti brumosi (Bei Dao, Mang Ke ecc..). Si è occupata anche di videoarte in collaborazione con il Gatestudio Records (www.gatestudio.eu)



Collaboratori:
Luca Benassi è nato a Roma nel 1976 dove vive e lavora. Ha pubblicato le raccolte poetiche “Nei Margini della Storia”, (2000), “I Fasti del Grigio” (2005), “L’onore della polvere” (2009) e le plaquette “Di me diranno” (2011) e “il guado della neve” (2012). Ha inoltre pubblicato insieme alla poetessa Maki Strfield l’e-book “Duet of Lines Sen no Nijuso” (testi in italiano, inglese e giapponese, Junpa edition 2016). Ha tradotto “De Weg” del poeta fiammingo Germain Droogenbroodt (“Il Cammino”, 2002). È nel comitato direttivo di “Punto Almanacco della poesia italiana”. Ha curato l’opera antologica “Magnificat. Poesia 1969 – 2009” (2009), che raccoglie la produzione della poetessa Cristina Annino, “Percorsi nella poesia di Achille Serrao” (2013) e “La casa dei Falconi, poesia 1974-2014” (2014) che antologizza l’intera produzione di Dante Maffìa. Ha pubblicato la raccolta di saggi critici “Rivi strozzati poeti italiani negli anni duemila” (2010).


Anna Maria Curci è nata a Roma, dove vive e insegna lingua e letteratura tedesca. Scrive sul blog Cronache di Mutter Courage, su Unterwegs/In cammino, su Lettere migranti ed è redattore di Poetarum Silva. Suoi testi sono apparsi in riviste (“Journal of Italian Translation”; “Traduttologia; “Chichibìo”; “Il 996”), nelle antologie La notte (Roma 2008), Oltre le nazioni (CFR, Rende 2011), Cuore di preda (CFR, Rende 2012), nei blog La dimora del tempo sospeso, Cartesensibili, Neobar,  La poesia e lo spirito e sul sito Poeti del parco. Nel 2011 ha pubblicato la raccolta Inciampi e marcapiano; dal 2012 è nella redazione della rivista trimestrale Periferie, diretta da Vincenzo Luciani. Dal 2014 cura per il sito Ticonzero la rubrica aperiodica “Il cielo indiviso“.

Del febbraio 2015 è la sua seconda raccolta di poesie in volume, Nuove nomenclature e altre poesie (casa editrice L’arcolaio, collana Fuori collana). Ha tradotto testi di Rose Ausländer, Ingeborg Bachmann, Gottfried Benn, Thomas Bernhard, Horst Bienek, Marica Bodrožić, Dietrich Bonhoeffer, Thomas Brasch, Volker Braun, Bertolt Brecht, Christine Busta, Paul Celan, Heinz Czechowski, Hilde Domin, Karoline von Günderrode, Seamus Heaney, Heinrich Heine, Felicitas Hoppe, Peter Huchel, Ernst Jandl, Marie Luise Kaschnitz, John Keats, Sarah Kirsch, Ursula Krechel, Michael Krüger,  Reiner Kunze, Else Lasker-Schüler, Christine Lavant, Rainer Malkowski, Peretz Markish, Monika Minder, Christian Morgenstern, Irmtraud Morgner, Novalis, Oskar Pastior, Christa Reinig, Lutz Seiler, Alev Tekinay, Dylan Thomas, Georg Trakl, Wilhelm Willms, Christa Wolf, Peter-Paul Zahl, Stefan Zweig.
Traduzioni in volume: alcune poesie per: Lutz Seiler, La domenica pensavo a Dio / Sonntags dachte ich an Gott (Del Vecchio editore, 2012), così come per: Hilde Domin, Il coltello che ricorda (Del Vecchio editore, 2016); il romanzo Johanna di Felicitas Hoppe (Del Vecchio editore, 2014).

Stefania Di Lino vive a Roma, è poetessa e artista visiva. Allieva di Pericle Fazzini e del poeta critico d’arte Cesare Vivaldi, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si specializza in tecniche incisorie alla Calcografia Nazionale, per il Ministro dei Beni Culturali e Ambientali. Inoltre si abilita all’insegnamento di materie artistiche negli Istituti Superiori. Occupandosi anche di formazione, é autrice di percorsi e progetti formativi per la scuola pubblica, denominati Educare con l’arte. Espone i suoi lavori dal 1989, in gallerie private e luoghi istituzionali, con mostre personali e collettive.  E’ presente in numerose antologie, in importanti riviste specializzate, tra cui I fiori del del male, periodico diretto dal poeta scrittore Antonio Coppola, nell’ultimo numero, 2016/2017; Bibbia d’Asfalto, rivista d’arte contemporanea;  Valentina Meloni (Nanita) blog Poesie sugli alberi, e  altri  blog letterari. Ha partecipato a numerosi reading di poesia, coniugando spesso la parola all’immagine.Dal 2012, e per diverse edizioni consecutive, aderisce al progetto World Poetry Movement con la Palabra en el Mundo, partecipando come artista e poeta, e organizzando diversi eventi multidisciplinari nel suo Studio d’Arte di via Monte Giordano, a Roma.
E’ promotrice culturale, ideatrice e curatrice di esposizioni e incontri poetico - letterari .
Tra gli eventi più importanti, si ricorda: - 12 Articoli per la Costituzione, all’Accademia dei Lincei, e Palazzo Valentini, con opera in catalogo e menzione nella nota critica, con il patrocinio del Senato della Repubblica, promossa dalla Provincia di Roma con la collaborazione della Commissione delle Elette  di Palazzo Valentini e dell'Associazione Internazionale Artisti; - Periferie Corsare, Omaggio a P.P.Pasolini, Teatro S. Maria della Pietà, Roma;  - Festival Delle Controculture, Letteratura/ Lettura in carcere, San Lorenzo, Roma; - X Festival Mondiale per la Poesia, Caracas, Venezuela; - Etica Globale e Pari Opportunità: il contributo delle donne allo sviluppo dell’Europa e del Mediterraneo”, concorso bandito dall’Unesco di Torino , con la selezione di quattro testi, pubblicazione e traduzione in 14 lingue, tra cui diversi idiomi del Nord Africa. Nel 2013 pubblica la sua prima silloge poetica dal titolo Percorsi di vetro, con De-Comporre Edizioni, prefazione di Agnese Moro e post fazione di Sandra Cervone;  nel 2017 pubblica la sua seconda raccolta, La parola detta, prefata da Cinzia Marulli, edita da La Vita Felice, di Milano. Nel 2015, invitata dalla Galleria Biffi di Piacenza, nell’ambito della Rassegna Poetica - Leggere poesie, che vede il passaggio di Chandra Livia Candiani, Giovanna Rosadini e Laura Liberale, partecipa con una sua performance, coinvolgendo il poeta Franco Di Carlo, in contemporanea di una retrospettiva dedicata al pittore Jean Dubuffet e dell’esposizione di una istallazione  dell’artista Silvana Leonardi.  Ha ottenuto diversi riconoscimenti e menzioni, tra cui la Menzione speciale della giuria nel Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio, nell’ambito del Festival Internazionale Virgilio, Mantova Poesia, 2017



Giovanni Darconza è nato a San Gallo, Svizzera, nel 1968. Poeta, narratore, traduttore e docente di Letteratura e Cultura Spagnola presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Oltre la lastra di vetro” (2006, vincitrice del concorso “Jacques Prévert” 2006), il romanzo “Alla ricerca di Nessuno” (2007), la raccolta di racconti “L’uomo in nero e altre scorie” (2009) e il racconto per l’infanzia “Il ladro di parole” (2013, Premio Frontino Montefeltro 2014). Per Raffaelli Editore ha tradotto un’antologia di poesia breve latinoamericana (2015) e “Giovane poesia latinoamericana” (2015), le raccolte poetiche di Óscar Hahn, “Tutte le cose scivolano” (2015), “Scintillii in uno specchio rotto” (2016) e “La memoria degli specchi e altre poesie” (2016); di Antonio Cisneros,”Il cavallo senza liberatore” (2015); di Mario Bojórquez, “Divano di Mouraria” (2016); di Rafael Courtoisie, “Umbría” (2016) e di Marco Antonio Campos, “Dove andava il vento” (2016).



Annamaria Ferramosca è salentina di origine, vive a Roma, dove, in contemporanea con la scrittura poetica, ha lavorato come biologa nella ricerca e nell’insegnamento. Ha contemporaneamente ricoperto per alcuni anni l’incarico di cultrice di Letteratura  italiana presso l’Università Roma3. Fa parte della redazione del portale poesia2punto0.com, dove dal 2010 cura la rubrica non autoreferenziale Poesia Condivisa, di cui è ideatrice. Ha pubblicato in poesia: Andare per salti (Edizioni Arcipelago Itaca, Osimo-Ancona 2017) con introduzione di Caterina Davinio; Trittici-Il segno e la parola (Edizioni DotcomPress, Milano 2016); Ciclica (La Vita Felice, Milano 2014) con introduzione di Manuel Cohen; Other Signs, Other Circles –Selected Poems 1990-2009, antologia bilingue di percorso (Chelsea Editions, New York 2009) con traduzione di Anamaría Crowe Serrano; Curve di livello (Marsilio, Venezia 2006); Paso Doble (Empiria 2006), raccolta di dual poems in italiano/inglese, coautrice Anamaría Crowe Serrano e traduzione di Riccardo Duranti; La Poesia Anima Mundi,  con la silloge Canti della prossimità, serie Quaderni Poiein, monografia a cura di Gianmario Lucini,  (Puntoacapo 2011) ; Porte/Doors, (Edizioni del Leone 2002) con  prefazione di Paolo Ruffilli e traduzione di A. C. Serrano e R.Duranti; Il versante vero (Fermenti, Roma1999) con introduzione di Plinio Perilli. Ha al suo attivo collaborazioni e contributi creativi e critici su riviste italiane (Poesia, La Clessidra, Argo, Punto, La Mosca di Milano, Le voci della Luna) e straniere ( Gradiva, Italian Poetry Revue, Fire, Salzburg Revue, Poezia, Poiein) e su siti e lit-blog (La dimora del tempo sospeso,  Atelier, ArcipelagoItaca, L’Estroverso,  Blancdetanuque, Perigeion, Poetry-wave-Senecio, LaRecherche, Carte allineate, Fili d’aquilone, Carte sensibili, Viadellebelledonne). È inclusa in numerosi volumi collettanei e antologie ed .è presente nel portale di poesia poesia2punto0.com  con il Quaderno di Poesia n.67.  Per la poesia inedita ha ricevuto il Premio Guido Gozzano e il Renato Giorgi e nel 2017 il Premio Internazionale Naji Naamann Literary Prize, divenendo membro onorario della Maison Naamann pour la Culture in Libano. Ha curato la versione  poetica italiana di testi del poeta romeno Gheorghe Vidican nel libro 3D – Gheorghe Vidican - Poesie 2003-2013, CFR, 2015, ricevendo il Diploma di Eccellenza dal Ministero della Cultura di Romania. Suoi testi sono stati  tradotti oltre che in inglese, in romeno, greco, francese, tedesco e albanese.Ulteriori notizie, testi e materiale critico nel sito personale www.annamariaferramosca


Bruno Galluccio (Napoli) è laureato in fisica ed ha lavorato in un'azienda tecnologica occupandosi di telecomunicazioni e sistemi spaziali.  Ha curato per molti anni una rassegna di poesia presso la storica libreria Treves di Napoli e attualmente coordina e conduce la rassegna di poesia "Il tempo del vino e delle rose" presso l'omonimo caffè letterario di Rosanna Bazzano in Piazza Dante a Napoli. Ha pubblicato in poesia "Verticali" (Einaudi 2009) e "La misura dello zero (Einaudi 2016).











Antonietta Gnerre, giornalista, poetessa, scrittrice, critico letterario e studiosa, ha pubblicato le sillogi poetiche: Il Silenzio della Luna (Menna,1994); Anime di Foglie (Delta 3, 1996); Fiori di Vetro- Restauri di Solitudine (Fara, 2007); Salici di Seta- Il viaggio del Silenzio nei Poeti irpini (Il Silenzio della Poesia, Fara, 2008); Preghiere di una Poetessa (Lo Spirito della Poesia, Fara, 2008); il Saggio: Meditazione poetica e Teologica in Mario Luzi (Delta 3, 2008); Ultimo sogno- Pianeta Terra (Poeti Profeti, Fara, 2009); PigmenTi (Edizioni L’Arca Felice, 2010); Come un Albero di Gòfer, Strada Statale Ofantina Bis (Salvezza e impegno, Fara, 2010); Cristina Campo – Il viaggio silenzioso e spirituale, Il silenzio del diritto, saggi di Diritto e Letteratura, a cura di Felice Casucci (ESI, Napoli, 2013). È presente in numerosi blog letterari e rivista in rete – con interviste e contributi critici a poeti e scrittori. Collabora con la rivista letteraria: Gradiva (International Journal of Italian Poetry). Dal 2007 è Presidente del premio Prata e dell’Associazione socio-culturale Agorà di Pratola Serra; ha curato le rassegne: Conversando (il mercoledì letterario a Montemiletto), Calici di Parole ( Pratola Serra), Itinerari Culturali (A volte, ieri, domani) per l’associazione Agorà.




Andrea Mariotti è nato a Roma, città dove vive. Laureato in Lettere Moderne presso La Sapienza con una tesi sullo Zibaldone di Giacomo Leopardi, ha pubblicato finora tre raccolte di poesia: Lungo il crinale, Bastogi Editrice Italiana, 1998; Spento di sirena l’urlo, Ibiskos Editrice Risolo, 2007 (silloge con la quale ha vinto nel 2010 per la Sezione Libro Edito di Poesia, il V Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “VOCI 2010”, Venezia-Mestre); e Scolpire questa pace, Edizioni Tracce, 2013 (secondo classificato per Sezione Libro Edito di Poesia alla seconda Edizione del Premio Mario Arpea, Rocca di Mezzo (Aq), 2015. Sue poesie sono apparse su varie riviste letterarie italiane a partire dagli anni Novanta, con diversi riconoscimenti e premi riservati alle singole liriche. Il poeta è stato incluso nel 2013 nella antologia letteraria dal titolo L’evoluzione delle forme poetiche (La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio, 1990-2012; archivio storico, a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo; Kairòs Edizioni, 2013). Figura in Rete all’indirizzo andreamariotti.it. Di particolare rilevanza la lettura interiore (ossia a memoria) della leopardiana Ginestra affrontata presso La Sapienza di Roma il 20 febbraio del 2015 (giornata inaugurale del Laboratorio Leopardi a cura della Facoltà di Lettere e Filosofia). Mariotti è stato redattore dal 2015 al 2016 della rivista letteraria I Fiori del Male.




Monica Martinelli è nata a Roma, dove vive e lavora. Dopo la laurea in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, ha scritto articoli e recensioni per la rivista “Rassegna di letteratura Italiana” e per altre riviste di letteratura. Ha conseguito un Master in studi europei e un dottorato sui rapporti tra Cina e Unione Europea e ha proseguito studi e ricerche nell’ambito letterario. Ha pubblicato poesie e racconti su varie antologie e su vari blog tra cui: VDBD, Neobar, "Poesia" di Rainews24, il Paradiso degli orchi, e su riviste cartacee come “Poeti e Poesia” diretta da Elio Pecora e "Poesia" (Crocetti). Ha pubblicato in poesia: “Poesie ed ombre” (Tracce 2009), con prefazione di Walter Mauro; "Alterni Presagi" (Altrimedia Edizioni 2011) vincitore del premio opera inedita Città di Matera, con prefazione di Plinio Perilli e da ultimo “L’abitudine degli occhi” (Passigli 2015) con prefazione di Davide Rondoni.  Scrive, inoltre, recensioni musicali per siti web culturali e fa parte della redazione della rivista letteraria "I fiori del male".  e ha partecipato al video "Ti chiedi perché" del cantautore Mirko Valli.


Gabriella Musetti è nata a Genova, è vissuta in molte città italiane ed estere, ora vive a Trieste. Organizza “Residenze Estive”,  Incontri internazionali di poesia e scrittura a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia. Dirige “Almanacco del Ramo d’Oro, Nuova serie”, semestrale di poesia e cultura. E’ socia della Società Italiana delle Letterate. Ha fondato recentemente, insieme ad altre, la casa editrice Vita Activa (www.vitaactivaeditoria.it). Collabora a diverse riviste letterarie. É presente in antologie critiche.
Ha scritto libri per la scuola e curato pubblicazioni saggistiche tra cui: Sconfinamenti. Confini passaggi soglie nella scrittura delle donne (2008); Guida sentimentale di Trieste (2014), Dice Alice (2015), Oltre le parole. Scrittrici triestine del primo Novecento (2016).
In poesia ha pubblicato: Mie care, Campanotto (2002); Obliquo resta il tempo, Lietocolle (2005); A chi di dovere, La Fenice (2007); Beli Andjeo, Il Ramo d’Oro (2009); Le sorelle, La vita felice (2013); La manutenzione dei sentimenti, Samuele Editore (2015).
Ha vinto il Premio Nazionale Senigallia (2007); il terzo Premio Malattia della Vallata di Barcis (2014), Il Premio speciale San Vito al Tagliamento (2017).


Rita Pacilio (Benevento 1963) è poeta, scrittrice, collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare, si occupa di poesia, di critica letteraria, di metateatro, di letteratura per l’infanzia e di vocal jazz. Curatrice di lavori antologici, editing, lettura/valutazione testi poetici e brevi saggi, dirige per La Vita Felice la sezione di poesia‘Opera prima’. Direttrice del marchio Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. Ha ideato e coordina il Festival della Poesia nella Cortesia di San Giorgio del Sannio. Sue recenti pubblicazioni di poesia: Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012) traduzione in francese Les imparfaits sont des gens bizarres, (L’Harmattan, 2016 Traduction en français par Giovanni Dotoli et Françoise Lenoir) e prossima la traduzione in arabo, Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014), Il suono per obbedienza – poesie sul jazz (Marco Saya Edizioni 2015), Prima di andare (La Vita Felice, 2016). Per la narrativa: Non camminare scalzo (Edilet Edilazio Letteraria 2011). La principessa con i baffi (Scuderi Edizioni 2015) è la sua fiaba per bambini. È stata tradotta in greco, in romeno, in francese, in inglese, in napoletano. Di prossima uscita i racconti in prosa poetica ‘L’amore casomai’.




Melania Panico (Napoli 1985) è poeta e filologa. Ha lavorato nel settore editoriale. Insegna italiano e latino e si occupa di arte. Alcuni suoi testi sono stati pubblicati in antologie tra cui “Zenit, volume secondo” (La vita felice, 2016). Ha ricevuto riconoscimenti dalla critica di settore. Vincitrice del Premio di Poesia “Ambrosia”, la sua opera prima è “Campionature di fragilità” (La vita felice, 2015). Nel 2015 è vincitrice, per la sezione inediti, della seconda edizione del  premio “La fenice aquilana”. Con “Campionature di fragilità” ha vinto il premio Opera Prima nel concorso nazionale “città di S. Anastasia” ed è risultata finalista al premio Elena Violani Landi edizione 2016. Con l’inedito è tra i vincitori del premio Gozzano 2016. Collabora come critico con la rivista letterario ClanDestino e con altre testate di approfondimento culturale. È membro di alcune giurie. Cura la rassegna “Poesia in galleria” a Napoli 



Salvatore Ritrovato (1967), poeta, saggista, critico militante, insegna presso l’Università degli Studi “Carlo Bo” Letteratura italiana moderna e contemporanea (negli anni scorsi ha tenuto la cattedra anche di Letteratura Italiana, Letterature Comparate e Storia del Cinema); e ha un contratto di Scrittura creativa presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.
Come poeta ha al suo attivo diverse raccolte: Quanta vita, 1997; Via della Pesa, 2003, n. ed. 2015; Come chi non torna, 2008; Cono d’ombra, 2011; L’angolo ospitale, 2013; e ha raccolto alcuni suoi interventi militanti in La differenza della poesia (2009) e in Piccole patrie. Saggi, note e interventi su una letteratura del Sud, Stilo, Bari (2011).
Ha fondato la rivista «Profili letterari» (1991-1995), è stato redattore di «Pelagos» (2001-2008), ed è tuttora redattore di «incroci» (dal 2008); ha fondato e co-dirige l’annuario di poesia contemporanea «Punto». Dalla metà degli anni Novanta collabora saltuariamente alle riviste «Poesia», «Atelier», «Clandestino», «Semicerchio», «il Manifesto», «Alfabeta 2», ecc. Partecipa a festival nazionali e internazionali di poesia.
Ha lavorato in trasmissioni radiofoniche, come consulente nella piccola editoria e come redattore culturale nei giornali.
Per quanto riguarda i suoi campi di studio, si è occupato di Cinquecento e di Novecento.
Per quanto concerne il Cinquecento ha pubblicato saggi sull’Orlando Furioso e la questione del romanzo, il Gierusalemme del Tasso, la lirica e il petrarchismo, Michelangelo, il madrigale, Cesare Rinaldi (fra i suoi lavori monografici, ricordiamo: Per te non di te canto. I madrigali di Cesare Rinaldi, 2004; L’arte del madrigale. Poeti italiani del Cinquecento, Palomar, Bari, 2010, e Il madrigale del Cinquecento. Saggi e studi, Salerno, Roma, 2014).
In merito alla letteratura moderna e contemporanea, si è occupato di Carducci, Pascoli, Ungaretti, Saba, Giotti, C. Levi, Caproni, Flaiano, Bertolucci, Luzi, Calvino, Volponi (su quest’ultimo ha pubblicato una prima raccolta complessiva di saggi, All’ombra della memoria. Saggi su Paolo Volponi, Metauro, Pesaro, 2013; e curato, con E. Alessandroni e T. Toracca, il volume miscellaneo Volponi Estremo, Metauro, Pesaro, 2015), fino ad Amelia Rosselli, Luciano Erba e altri autori attivi negli ultimi decenni.

Fra gli altri suoi campi d’indagine, basti ricordare il tema del “paesaggio” su cui ha pubblicato la monografia antologica, Dentro il paesaggio. Poeti e natura, Archinto, Milano 2006, e diversi saggi e interventi su riviste (in via di pubblicazione nel volume dal titolo La lingua perduta del paesaggio); e il rapporto fra letteratura e cinema (suoi scritti su Dante nel cinema muto, La mandragola di Lattuada, Angelopoulos, David Lynch, Gian Vittorio Baldi, Federico Fellini, Orson Welles), cui dedica attenzione con la rassegna annuale «L’opera che visse due volte. Letteratura & Cinema nella cultura contemporanea», giunta alla XI edizione.


Maurizio Soldini - foto di Dino Ignani

Maurizio Soldini è nato nel 1959 a Roma, dove vive e lavora. Medico, filosofo e poeta, insegna Bioetica e svolge l'attività di clinico medico presso la "Sapienza" Università di Roma. Ha all'attivo numerosi interventi, articoli e saggi anche su riviste internazionali. Collabora con Riviste e quotidiani, in particolare ha collaborato come editorialista con il quotidiano Il Messaggero e ha collaborato e tutt'ora collabora con le pagine culturali oltre che come editorialista con il quotidiano Avvenire. Ha pubblicato diverse monografie tra cui: La bioetica e l'anziano (1999), Argomenti di Bioetica (1999 e 2002), Bioetica della vita nascente (2001), Filosofia e medicina. Per una filosofia pratica della medicina (2006), Wittgenstein e il libro blu (Mattioli 1885, 2009), Il linguaggio letterario della bioetica (Libreria Editrice Vaticana, 2012), Hume e la bioetica (Mimesis Edizioni, 2012). In poesia ha pubblicato le seguenti raccolte: Frammenti di un corpo e di un'anima (Roma, Aracne, 2006), In controluce (Faloppio, LietoColle, 2009), Uomo. Poemetto di bioetica (Ibid., 2010), La porta sul mondo (Borgomanero, Giuliano Ladolfi Editore, 2011) e Solo per lei. Effemeridi baciate dal sole (Faloppio, LietoColle, 2013). È presente, inoltre, in diverse antologie poetiche. Numerosi anche suoi interventi di critica letteraria.




Annamaria Vanalesti è nata a Faenza il 2/5/1945, scrittrice, critico letterario e saggista,  si è laureata con lode nel 1966 in Lettere presso l’Università di Bari, dove ha insegnato, in qualità di assistente incaricata, Lingua e letteratura latina, fino al ’70. Trasferitasi a Roma, ha insegnato ed è stata poi Preside, nei Licei classici, fino al 2004. Ha pubblicato con la casa Editrice Dante Alighieri numerosi testi per le scuole secondarie superiori: Specchio del Novecento, Mirra nell’ideologia tragica alfieriana, Leopardi e il fiore del deserto, Storia della letteratura italiana (vol. unico), Segni e Percorsi ( 4 vol. di Storia e antologia della letteratura italiana), Letture in controluce ( antologia di poesia e narrativa italiana e straniera). Attualmente dirige un centro culturale, letterario e artistico ad Ostia lido.


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Ovvero "Colei che è" di Stefania di Lino. Recensione a "Cambio di stagione e altre mutazioni" (Oèdiopus Ed. 2017) di Floriana Coppola

« Ho scritto per essere raggiunta, ma anche per marcare una distanza, per aprire un varco alla memoria e per consolarmi di averla perduta...