Mi
trovo tra le mani La logica delle nuvole un
libro di poesie di Marvi del Pozzo, edito
a giugno 2020. Un libro color avorio curato in tutte le sue parti come sa fare la
casa editrice milanese La Vita Felice.
La selezione e la cura delle poesie è della poetessa romana Cinzia Marulli.
Mariavittoria
del Pozzo per gli amici Marvi è una scrittrice e viaggiatrice, nell’animo e nei
luoghi, una persona attenta all’altro, consapevole che solo tramite il continuo
dialogo si può andare oltre, alla ricerca della verità, alla conoscenza di se
stessi e degli altri. Solo con la forza di andare altrove si accetta il nuovo,
nel segno della pluralità, consapevole che ogni nostro agire avanza nel futuro.
Per dirla con il filosofo Gadamer “Il colloquio possiede una forza
trasformatrice. Laddove un colloquio è riuscito, ci è rimasto qualcosa, ed è
rimasto in noi qualcosa che ci ha cambiato.”
Il
libro apre davanti a una poesia isolata che campeggia apparentemente slegata
dal resto delle poesie. Si trova dopo il titolo del libro e prima
dell’impegnativo titolo della prima suddivisione del libro in sezioni: Filosofia del naturale.
Scrivere poesia/ è una forma di preghiera. /Individuale/minuta
intelligenza/nel crogiolo dell’anima/del mondo. /Come in vasi comunicanti/non
sai più/ chi dà e chi prende. /(…)
Il
suo è un attraversamento poetico dall’interno verso fuori e viceversa, da un
luogo all’altro, in una vera simbiosi culturale con tutto ciò che vive e amplia
il suo immaginario.
Scrive
a pag.82
Svegliami una
mattina/senza sapere di me:/gli impegni, le ore sparite/i giorni, cassetti
svuotati/ (…)
Marvi,
è un connubio di gentilezza e determinazione, di logica ferrea e semplicità.
Avanza nella vita e nella poesia con atteggiamento meditabondo e analizza tutto
in cerca perenne della dimensione umana per dare articolazione di senso alla
vita. Tutto questo è trasferito alla sua poesia. Si legge a pg. 80
Vivere parole di
poesia/è sempre un ondeggiare/di scialuppa leggera. /E’ bianco l’orizzonte/lucido
in lontananza/bianco il respiro/d’ogni trasalimento,/bianco il silenzio/ in
questa solitudine d’ovatta./(…)
Rivolge
il pensiero lungo le visuali che sono tangenti alla superficie terrestre e fino
al lontano orizzonte elabora sentimenti affettuosi e leggeri come le nuvole. Da
qui penso viene il titolo del suo ultimo libro La logica delle nuvole.
Il titolo tiene le poesie come le nuvole
tengono insieme l’attività combinatoria degli elementi che le formano, le goccioline d'acqua, gli aghetti
di ghiaccio e il vapore d’acqua. Così, le poesie di Marvi si suddividono
sapientemente in cinque sezioni: Filosofia del naturale, La folgorazione del
frammento, Il nutrimento degli affetti, Vita dei miei silenzi, Fantasticherie.
a pg 40
Rovine Romane
Brandello disadorno/di mattoni, /scuro di
colore/e di vita. /La polvere del mondo/è tua coperta./Soltanto l’occhio/di chi
passa/ muto/riscalda l’abbandono/delle tue rughe/nude.
pg.65
poesia dedicata alla figlia (…) Ti spio con occhi caldi/e resto zitta/come
donna d’Oriente/chiusa al mondo/nel barracano nero dei pensieri.
I
grandi lettori sanno che ogni libro è un incontro con i fantasmi dell’autore
che quando va bene trovano sotto lo zebrino, le chiavi per entrare nell’arena
sfuggente della vita. Le poesie di Marvi del Pozzo sembrano attingere
dall’arcipelago sentimentale di Svevo, un avvicinamento ai meandri tortuosi della
psiche e la poesia diventa lo strumento terapeutico del vivere quotidiano, e la
letteratura per la nostra poetessa è concepita come riparo della vita. Perciò
le sue poesie comunicano gioia!
Io giungo al di là/dell’orizzonte/e più di
quella vela/vado oltre/
e a pg.46 Fermare il
tempo
Senza pensiero/
obliare/ anche me stessa/solo/lasciami essere./Sentirmi respirare./Per un
momento/il Tutto.
Le
sue poesie nel rifiuto di ogni estetismo letterario, evidenziano tra i ricordi
famigliari, i legami con le piccole vicende quotidiane, brani di conoscenza e
di sentimenti sedimentata.
Leggiamo alla pg. 37
Mi appagano/ le corse
senza fine/i viaggi senza meta/i desideri/vanificati, /tutti i momenti/in cui
si palesano/povertà e/grandezza/dell’umana/creatura./(…)
e a pg.35 Primo
mattino a Ponza
Trema di geranio/ e di erba/l’ora di
Ponza/schiusa appena/ alle promesse/ di ieri/ (…)
E nella postfazione sotto forma di dialogo
epistolare, confessa alla curatrice del libro Cinzia Marulli, anche lei
poetessa:
La poesia si trasfonde nella vita, si mescola
a essa.
Il
libro lungo settantasei poesie ci fa accomodare in un arazzo mentre si sta
tessendo, in alto tra le nuvole! Un osservatorio dello sguardo che cerca di
cogliere l’essenza della vita, nella poesia:
Scrive
alla pg.99
Poeta/ è chi riesce a farsi aria, /quella
che avvolge/il senso delle cose,/
trasvolando/ e uscendo dalla storia/da
miserie di un se in disfacimento/ (…)
Delirio di Formica -
Onnipotenza/ è volare con gli occhi/ nello sfumato azzurro/ dell’aria di
montagna/e pensare:/ Io posseggo/ è tutto mio.
“Noi
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni” fa dire a Romeo
Shakespeare, e Marvi scrive dalle nuvole come Elena tesseva dagli spalti la
guerra di Troia, come in un sogno, forse perché lei abita il cielo che prende
consistenza dalle nuvole. Le sue poesie nascono e crescono tra le nuvole che
coprono e scoprono il sole e viaggiando danno senso al cielo e bisogna far in
tempo e comprenderle, hic et nunc. Perchè la nuvola è sinonimo di libertà, e l’aria lassù è
frizzantina e deliziosa! Scrive all’ultima poesia
del libro:
(…)Ogni
storia/fantasma,/una parvenza/i luoghi nella sera/seminati di silenzio./
L’anima di passaggio/quasi dal corpo escissa/quel silenzio fa suo./Ma,
sottofondo a fatica,/l’impressione/di ferri sguainati./Acredine/di ruggine
lontana./Turbamento/impedisce a momento di capire/quale la vita vera/e quale il
sogno./Ogni risposta adesso/è irrilevante.
Marvi
è una donna poliedrica. Si dedica oltre alla scrittura ancor di più alla
lettura, l’istruzione e l’educazione dei giovani. Insegnante di letteratura
italiana e latina, traduce dal francese ed è coordinatrice da dieci anni del
gruppo “Tempo di Parole”del Circolo dei Lettori di Torino. Ha pubblicato una
decina di libri di poesia, di monologhi teatrali; collabora con la rivista
torinese “Amado mio”, cura la rubrica critica letteraria “Letture condivise”
sul blog romano “Parola Poesia”
Penso che a lei calzerebbero bene i versi del
poeta greco Premio Nobel, Odysseas Elytis: “Corre
in maniera stupenda il cielo, a giudicare dalle nuvole”.
Alexandra Zambà
Roma 25 febbraio 2021