Per le Afghane
improvvisamente cala il sipario
dal palcoscenico cola sangue
rumori e orrori devastano il giorno
le donne invocano il nome dei bimbi
la smorfia sul volto
che il velo nasconde
non più casa e conforto
la disperazione negli occhi
i proiettili dietro la testa
perché la terra non si rivolta?
l'anima è in subbuglio
la penna trema alla vista della barbarie
sorelle vi porgo i miei palpiti
versi di rabbia
e di pianto
non siete sole a Kabul
da una collina del Sud
si libra un sogno di pace
Anna Santoliquido
Forenza, 19 agosto 2021