giovedì 26 marzo 2020

Ksenja Laginja - letture dalla raccolta inedita “I dialoghi della madre”


È un nuovo alfabeto
che dobbiamo ricostruire
ksenja Laginja - foto di Giulio De Paoli
la possibilità di nominare
a voce ferma la casa.
Così ti dico
ritroviamoci qui
dove il bene è la terra
a cui imporre quel nome.

Interno casa I

A plasmarci furono i colpi
poi venne il tempo dei cristalli
estratti a forza dalla bocca
l'umiliazione si concluse
all'origine del nome
che prese posizione
creando nodi
impossibili da sciogliere.

***

Ora è giunto il momento
il passaggio del testimone
quello rimandato
a data da destinarsi
posticipato a lungo.

Vieni più vicino
l'eredità si trasmette
sottovoce.

***

Chiamali ancora per nome
quello imposto a mani feconde,
l'inverno conquisterà tutto
compresa la terra
e i piedi che l'attraversano -
così ti chiedo una preghiera
per tutte le ombre orfane
dominate dal silenzio
ognuna a modo suo
chiede di restare.

***

Era già andato via
quando si ruppero le acque,
un campo non ha vincitori né vinti
contiene macerie e poco altro
ma l'acqua scorre attraverso le rovine
per farne nuova materia
fa ricrescere alberi e piante
ripristina la via che porta alla tana
raduna le bestiole in piccoli gruppi
e le porta al macello.

Interno casa II

Ruppe il vaso a dicembre
sulle scatole appoggiate in corridoio
tra una valigia di 45 giri e di cappelli.
Lo ruppe senza rendersene conto
tra Il giovane Holden
e Una stagione all'inferno
che poi l'inferno era già lì
tra l'ingresso e la camera da letto
e abitava tutte le stagioni.



Ksenja Laginja (Genova, 1981) vive e lavora a Roma dove alterna alla sua attività letteraria una ricerca sull’illustrazione nel campo del fantastico. Nel 2005 esordisce con la sua prima silloge poetica Smokers die younger per Annexia edizioni. Finalista al Premio Ossi di Seppia (XX edizione) nel 2015 pubblica Praticare la notte per Ladolfi Editore e nel 2016 vince la pubblicazione sull'antologia Zenit Poesia vol.2 edito da La Vita Felice. Co-organizza Poême électronique, una rassegna di poesia e musica elettronica, e collabora con Kipple Officina Libraria in qualità di grafica e responsabile della comunicazione. Suoi testi sono presenti su antologie, blog e riviste letterarie.

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