giovedì 19 agosto 2021

Per le donne di Kabul: Marvi del Pozzo

Fatti non parole. Tragedia incombe.

 

Mi vergogno del mio Occidente

strano

ipocrita a versare mezza lacrima

tra un tuffo in mare

e una pizza a sera

in un agosto torrido di sangue.

Abbiamo molto, troppo intorno a noi

Ci manca

quello che ci rende umani:

La coscienza, la mutua com-passione

quello che risvegliava

col suo canto

un poeta pagano

senza spocchia

"Sunt lacrimae rerum

et mentem mortalia tangunt"*

Lacrime sono di vicende umane

che' l'umano soffrire smuove il cuore.

Infamia a noi. Parole senza azione

Non riesco più a bearmi di poesia

mentre le donne come me

a Kabul

nel silenzio di un mondo imbambolato

dietro a veli funerei

di pensieri

aspettano il martirio

di ora in ora.

 

* Virgilio, Eneide l. 1 verso 462.

 (Marvi del Pozzo)

2 commenti:

  1. Solo chi sente veramente può con maestra citare Virgilio nel puntoe nella situazione consona.

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  2. Solo chi sente veramente può con maestra citare Virgilio nel puntoe nella situazione consona.

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